Località: Alpe di Lusia (TN)

Quota: 2.056 m

Telefono: +39 347/6268437

Fax:

Gestore: Scandella Vilma

Telefono gestore:

Sito: www.rifugiolusia.it

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Descrizione

Sorge al centro dell’Alpe di Lusia al cospetto della vasta foresta di Paneveggio e della catena del Lagorai. È facilmente raggiungibile grazie alla telecabina e alla funivia del Lusia oltreché prendendo le due seggiovie che partono poco a monte di Bellamonte , o in macchina su strada carrozzabile (km 7) che parte sopra l’abitato di Moena deviando a destra dalla strada per il Passo San Pellegrino ed è inoltre raggiungibile in rampichino o a cavallo per strade forestali. Il rifugio dispone di 18 posti letto ed è aperto come minimo dal 20 giugno al 20 settembre; il rifugio effettua anche l’apertura invernale nel periodo di apertura degli impianti del Lusia (dicembre - aprile).

Apertura: 23 giugno

Accessi

telecabina e funivia dalla Località Ronchi (Moena) fino alla località Le Cune poi 15' a piedi in discesa fino al rifugio; con le due seggiovie che partono poco a monte di Bellamonte e poi a piedi per 15’.

Itinerari raccomandati

le cime che da Passo Lusia si spingono fino a Cima Bocche sopra la Valle di San Pellegrino sono costellate di testimonianze della Grande Guerra: trincee, camminamenti, postazioni, baracche, ricoveri hanno resistito alle intemperie e al tempo; con il sentiero n. 633 dal rifugio Lusia in circa 1h e 30' si raggiunge il bivacco “Sandro Redolf” 2.335 m, in prossimità del Lago di Lusia, toccando eventualmente Cima Lastè di Lusia 2.410 m. Dal bivacco percorrendo il sentiero attrezzato del Grontòn n. 634 (sono necessari casco, imbragatura, cordini e moschettoni) o proseguendo sul sentiero n. 633 in altre 2 ore si raggiunge il bivacco Jellici 2.675 m, sotto Cima Bocche (2.745 m) percorrendo i vecchi camminamenti di guerra ora ripristinati.