Località: Alta Val d'Amola (TN)

Quota: 2.371 m

Telefono: +39 0465-507357 - +39 0461-493711

Fax:

Gestore: Bonapace Egidio

Telefono gestore: +39 336/683500

Sito: www.rifugiosegantini.com

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Descrizione

CAI-SAT Un ambiente alpino di grande bellezza, di fronte la catena del Brenta; bastano questi elementi per suggerire una escursione al rifugio Segantini, facilmente accessibile a piedi. Il rifugio dispone di 54 posti letto; è aperto come minimo dal 20 giugno al 20 settembre. Accanto al rifugio è ancora visibile (utilizzato come dormitorio supplementare) l’originale rifugio “a cubo” del 1900.

Apertura: 15 giugno

Accessi

strada carrozzabile della Val Nambrone per il Lago Cornisello fino alla Mandra Larici; poi con il sentiero “Oscar Collini” (segnavia n. 211, ore 1,30). Dal rifugio Lago di Cornisello con il sentiero n. 238 (ore 2) si sale fino alla Bocchetta dell’Om; quindi, all’incrocio con il sentiero n. 216, si gira a sinistra in direzione della Cima Presanella.

Itinerari raccomandati

il rifugio Segantini è alla partenza di itinerari alpinistici nel Gruppo della Presanella; si tratta di itinerari, come la salita alla cima della Presanella 3.558 m, di un buon impegno e che richiedono esperienza alpinistica, dimestichezza con l’uso di corda, ramponi, piccozza; diversamente è sempre bene affidarsi ad una guida alpina. Su molti percorsi la direzione non viene segnalata con il classico segnavia di vernice bianco-rosso, ma con gli “ometti”, insieme di grosse pietre sovrapposte facilmente individuabile. Come itinerario suggeriamo l’alta Val d’ Amola fino alla Bocca d’ Amola 3.076 m, che si affaccia sulla vedretta della Presanella. Si seguono tracce sul terreno e ometti fino all’ evidente intaglio percorrendo una vedretta oggi in fase di estinzione, coperta quasi interamente da detriti. Sono tuttavia ben visibili interessanti forme geomorfologiche (rocce montonate, morene, massi erratici) tipiche dell’attività glaciale. Un secondo itinerario è l’attraversata in Val Genova: con il sentiero n. 219 “Lino Datovo” si sale al Passo dei Quattro Cantoni 2.809 m, calando sulle morene della Val Nardis fino al bivacco Roberti 2.204 m (ore 2,30). Da qui, proseguendo per il sentiero che assume la numerazione 210, è possibile scendere in Val Genova all’altezza delle cascate di Nardis (ore 2).