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Technische Partner des Fachverbandes
Berghütten Details
MANDRĎN - CITT└ DI TRENTO -
LocalitÓ : Laghi del Mandr˛n (TN)
Quota : 2.442 m
Telefono : 0465 501193 - 0461 493724
Fax : 0465 321854
Gestore : Carlo Gallazzini
Telefono gestore : 0465 321854 - 347 7146674
Sito : clicca qui
Mail : davide.gallazzini@virgilio.it

Foto del rifugio:
Descrizione
CAI-SAT
I piccoli laghi sulle cui sponde fioriscono carici ed eriofori, le vedrette, le cime, sono gli elementi che si fondono nell’ambiente attorno al rifugio del Mandròn, sopra la selvaggia Val Genova, di fronte alla più estesa superficie glaciale delle Alpi italiane, la vedretta dell’Adamello Mandròn. Il rifugio dispone di 96 posti letto ed è aperto dal 20 giugno al 20 settembre; per le attività scialpinistiche è inoltre aperto dal 20 marzo al 10 maggio.

Accessi: da Carisolo, strada della Val Genova (17 km) fino a Bedole; poi sentiero n. 212 (ore 2,30); Da Passo Tonale in funivia seggiovia fino alla Capanna Presena poi con il sentiero n. 209 fino a Passo Maroccaro e in discesa fino al rifugio (ore 2,15).
Itinerari raccomandati: il rifugio “Città di Trento” è punto di partenza per le traversate delle vedrette del Gruppo dell’Adamello: Mandròn, Lobbia, Lares. In circa 3 ore di marcia si sale al rifugio “Ai caduti dell’Adamello” al Passo della Lobbia, 3.040 m. Risalendo la Vedretta del Mandròn sul margine di destra fino all’intaglio di Passo Brizio si può scendere al rifugio Garibaldi al Lago di Venerocolo 2.553 m, ai piedi dell’Adamello. Questi itinerari vanno percorsi sempre in cordata e con piccozza e ramponi. I dintorni del rifugio offrono interessanti esempi delle tipiche conformazioni prodotte dall’erosione glaciale. Rivestono inoltre un importante valore storico perché quassù si combattè la terribile “guerra bianca”; sulle vedrette e sulle cime sono ancora visibili molte testimonianze della Grande Guerra combattuta tra le montagne. Tutto questo può essere approfondito visitando il Centro Studi Adamello “Julius Payer” realizzato dalla Commissione scientifica della Sat nella struttura del più vecchio rifugio alpino del Trentino (1878), al quale fanno capo le attività di ricerca del Comitato glaciologico trentino sull’area glaciale dell’Adamello-Mandròn, la più estesa sul versante italiano delle Alpi. Un’ultima facile meta è il Lago Scuro che si raggiunge in circa 1 ora di cammino con il sentiero n. 209 che sale al Passo Maroccaro.



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