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30-06-2018
Bande in vetta - Estate 2018
È un’iniziativa culturale e di intrattenimento promossa dalla Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento in collaborazione con l’Associazione Gestori Rifugi del Trentino e con il supporto dell’Assessorato al Turismo della Provincia Autonoma di Trento e di Trentino Marketing.

29-07-2018
Rifugio Trivena - Estate musicale in Val di Breguzzo
Estate musicale al rifugio Trivena in Val di Breguzzo.
29 luglio: Duo One&One Enrico e Cristiano
5 agosto: Zeller band! Consolidata esibizione del gruppo della Banda Sociale di Tione
19 agosto: Le Rocce Rosse. Nuovo gruppo musicale e canoro "ex Graffiti".
22 agosto - ore 15.00: 500 km di pace. Storie di guerra, luoghi di pace. Conversazione con Gilberto Simoni e Marco Patton.
26 agosto: Concerto della Banda Sociale di Aldeno in collaborazione con la Federazione delle Bande del Trentino e con l'Associazione Gestori Rifugi.


27-07-2018
Rifugio Roda di Vael - Un'estate di eventi
Nei prossimi mesi si svolgeranno presso il rifugio una serie di eventi per grandi e piccoli camminatori: Art Mountain Attack, Mi Lego al Rifugio, Scoprendo le nostre infinite stelle.

19-08-2018
Rifugio Nambino - 19 agosto - Favole delle Dolomiti
Erika Di Marino autrice di "Favole delle Dolomiti" (edito da Valentina Trentini Editore) domenica 19 agosto leggerà alcuni dei suoi racconti naturalistici che hanno come protagonisti gli elementi naturali del bosco. Lo scopo è quello di riavvicinare i bambini alla natura, in una dimensione tra fantasia e realtà.

03-07-2015
Esce il video “Il tempo dei rifugi”. Un racconto tutto da camminare!
Esce nel cuore dell’estate finalmente baciata dal sole, il video prodotto dall’Associazione Rifugi del Trentino, che raccoglie in se ben 146 rifugi di tutto il territorio trentino dal Garda alle Dolomiti. Un racconto tematico in due versioni una short version (1:50) ed una extended version (4:17), realizzate da H&P Projects.

http://www.asat.com/
Partner tecnico dell'Associazione
Escursioni

EE - Cima Presanella_Salita e discesa dal p.so Quattro Cantoni (Rif Segantini)
Difficoltà : 1
Tempo di percorrenza : 1 ora 15 minuti parcheggio-rifugio; 5 ore rifugio-cima; 5 ore discesa
Il dislivello : 1800 dal parcheggio Vallina; 1450 m (dal rifugio
Luogo di partenza : Parcheggio vallina 1800 m.
Luogo di arrivo : Cima Presanella 3558 mt
Il punto più alto : 3558 mt
Descrizione
Salita-discesa dal p.so Quattro Cantoni
Periodo consigliato: sempre praticabile (chiedere al gestore eventuali notizie) Materiale: attrezzatura alpinistica di alta montagna. Copertura cellulare: 5-10%, (al rifugio ed in vetta) Numeri tel. Utili: soccorso alpino 118 e/o 1780 442020 Cartografia: Kompass K639 “Presanella, M. di Campiglio, P.so del Tonale”; Tabacco foglio nr.10 Note: l’itinerario, che percorre i grandi depositi morenici della Vedretta di Nardis Occidentale, è lungo e a tratti monotono ma privo di particolari difficoltà alpinistiche e sempre sicuro. In caso di nebbia è facile perdere la via.

Come arrivare:
Da Pinzolo si segue la SS nr. 239 per Madonna di Campiglio. Dopo circa 6 km girare a sinistra per la Val Nambrone. Al primo bivio (dopo circa 11 km) girare a sinistra per “Rifugio G. Segantini”. In prossimità del parcheggio (dopo circa 1 km) parte il sentiero per il rifugio.
Salita:
Il sentiero SAT “Oscar Collini” n. 211 inizia presso la malga Vallina (2021m). Dopo aver superato un ruscello attraverso un ponticello in legno, gira a destra e risale il ripido prato.
In circa 1 ora di cammino si giunge al Rifugio Segantini. Qui possiamo chiedere al gestore le informazioni necessarie per la salita: infatti è a disposizione degli alpinisti una dettagliata guida che illustra il tragitto per la cima Presanella.
Dal Rifugio imboccare il sentiero nr. 219 che parte dalla piccola “chiesetta” sul lato sinistro del rifugio. Seguire i numerosi segnavia Sat bianco-rossi e gli ometti. Passare per un laghetto adagiato sopra il rifugio e, seguendo il sentiero, proseguire a mezza costa in direzione ovest.

Passare sotto le pareti del “Campanile di San Giusto” e risalire il ripido passo (cordino in acciaio).
Scendere sull’altro versante fino alla prima biforcazione (attenzione!): il sentiero nr. 219 prosegue diritto in discesa verso il bivacco Roberti; noi giriamo a destra e seguiamo i segnavia (bolli rossi e ometti) lungo il “sentiero” in quota. La deviazione a destra (bollo bianco-rosso) si trova nell’avvallamento sotto il passo a quota 2715m dove sono presenti grossi blocchi di granito.
Si prosegue a mezza costa seguendo i bolli e gli ometti ed alzandosi di circa un centinaio di metri di dislivello fino ad arrivare quasi alla fine della grande “schiena d’asino” che sale da sinistra (2811 m). La si percorre in salita fino al suo termine (circa 150 mt; fine dei segni Sat) per poi proseguire, seguendo gli ometti, a mezza costa in direzione Nord-Ovest. Passando per due grossi massi (2991 m il più in alto funge da ricovero di fortuna) si arriva ad un pianoro costellato di sassi sotto le pareti verticali che degradano da destra. (N.B. il percorso di salita non va mai a toccare la vedretta di Nardis, che rimane lontana sulla sinistra). Da qui si punta alla visibile cima.
Si può salire a seconda delle condizioni o dalla dorsale nel centro dell’ampio versante (␣rosso - presenti ometti segnavia) oppure attraverso il pendio innevato di destra (␣giallo).
Raggiunto il termine della dorsale, si sale seguendo una sorta di traccia attraverso le balze di roccia e quindi si prosegue lungo la pala sommitale fino a giungere in vetta (tratto più faticoso dell’itinerario - assenza di segnavia e ometti).



I rifugi nella zona

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