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30-06-2017
Estate 2017 - Torna "Bande in vetta"
Il progetto denominato “BANDE IN VETTA” grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Trento, Trentino Marketing e l' Associazione Gestori Rifugi del Trentino vede i corpi bandistici esibirsi nei mesi di luglio, agosto e settembre come intrattenimento musicale per i turisti che in estate visitano il nostro trentino.

25-06-2017
25 giugno - Giornata Europea del Rifugio
Si terrà domenica 25 giugno in Trentino la seconda edizione della Giornata europea del rifugio, promossa da Accademia della Montagna, in collaborazione con l'Associazione Gestori Rifugi del Trentino, la S.A.T., la Federazione Trentina dei Cori e Trentino Marketing. L'obiettivo è dare visibilità e valore alle strutture che storicamente presidiano la montagna e ne favoriscono la fruizione.

25-05-2017
Let's Dolomites!
Let's Dolomites! Ovvero le Dolomiti da vivere in percorsi tematici di 3 o più giorni accompagnati dalle Guide Alpine.

03-07-2015
Esce il video “Il tempo dei rifugi”. Un racconto tutto da camminare!
Esce nel cuore dell’estate finalmente baciata dal sole, il video prodotto dall’Associazione Rifugi del Trentino, che raccoglie in se ben 146 rifugi di tutto il territorio trentino dal Garda alle Dolomiti. Un racconto tematico in due versioni una short version (1:50) ed una extended version (4:17), realizzate da H&P Projects.


02-03-2015
Di Rifugio in Rifugio: 13 proposte di trekking
È ora di pianificare le vacanze e qualche nuova idea non guasta, noi vi aspettiamo pronti ad accogliervi e, dove necessario, consigliarvi su cosa è meglio fare.

http://www.asat.com/
Partner tecnico dell'Associazione
Apertura rifugi
PRIMA DELL'ESCURSIONE SI CONSIGLIA DI ACCERTARSI DELL'EFFETTIVA APERTURA DEL RIFUGIO CONTATTANDO IL GESTORE

ATTENZIONE: SITUAZIONE APERTURE IN FASE DI AGGIORNAMENTO




CARÈ ALTO - DANTE ONGARI -
Località : Bus del Gat (TN)
Quota : 2.459 m
Telefono : +39 0461 948080
Fax : +39 0461 948080
Gestore : Marco Bosetti
Telefono gestore : +39 3402943731
Sito : www.carealto.it
Mail : rifugio@carealto.it

Documenti da scaricare :
  • Trekking in Adamello - 3.17MB
Foto del rifugio:
Descrizione
CAI-SAT
Dove al tempo della grande guerra sorgeva un vero e proprio villaggio militare in quota, con tanto di teleferiche (ben cinque) e centrale elettrica autonoma, sorge oggi il rifugio Carè Alto, costruito nel 1912 da una società di amici alpinisti rendenesi denominata SARCA, come il fiume che scorre in Val Rendena, e acronimo di "Società Alpinisti rifugio Carè Alto". In seguito venne ceduto alla S.A.T. È resistito con la struttura originale a cubo fino alla fine degli anni ‘80, allorché venne ampliato e ammodernato. Il nuovo rifugio Carè Alto è stato inaugurato nell’estate del 1988. La costruzione si trova sulla grande cresta orientale che scende dalla cima del Carè Alto dividendo le valli di Conca e Niscli, e le rispettive vedrette nella parte alta della Val di Borzago. La sua posizione dominante e la quota ne fanno un punto panoramico di grande interesse, con una splendida vista, ad oriente, verso le Dolomiti di Brenta. L’intera zona circostante è estremamente selvaggia; si è preservata grazie alle difficoltà di accesso sia da Borzago che dalle altre direzioni. I dintorni del rifugio sono ancora oggi un museo all’aperto della grande guerra, con camminamenti, trincee e residuati. Nelle immediate vicinanze della costruzione il caratteristico passaggio detto "Bus del Gat" avvia l’alpinista alla salita ai ghiacciai del Làres e di Niscli, mentre poco sopra, sulla cresta Cerana, si trova ancora un cannone della prima guerra mondiale; lo si raggiunge in circa 1 ora di cammino dal rifugio. Nei pressi del rifugio rimane un’ulteriore testimonianza della grande guerra: si tratta della piccola chiesa, costruita con tronchi di legno dai prigionieri russi.

Accessi: da Borzago strada per la Val Borzago fino al Pian della Sega; poi con il sentiero n. 213 (ore 3,30).
Itinerari raccomandati: alla Bocchetta del Cannone 2.892 m, lungo la cresta est del Carè Alto, dove si trova un vecchio cannone austriaco residuato della Grande Guerra. Ottima visuale sulla Vedretta di Lares (ore 1 dal rifugio). Al Lago di Lares: si scende nella Conca di Niscli e si risale alla Sella di Niscli e ai Pozzoni, al margine della Vedretta di Lares; quindi si procede in discesa sulla vedretta o sulla morena che delimita il bacino glaciale (ore 3). Al bivacco Dossòn: dal rifugio con il sentiero n. 222 si risale la Valle di Conca fino alla Bocca di Conca 2.674 m; da qui si scende nella Val Dossòn, laterale della Val San Valentino, fino al bivacco 2.360 m, in prossimità di un laghetto (ore 2). Al Passo Altar in Val Seniciaga e Val Genova, una interessante attraversata fino alla Val Genova tra gli alpeggi di Seniciaga e Germenega: con il sentiero n. 215 fino al bivio per il Passo dell’Altar 2.385 m, da dove inizia la discesa in Val Seniciaga che si conclude in Val Genova alle cascate di Nardis (ore 5). In alternativa, a Malga Germenega bassa si trova il bivio per il sentiero n. 244; risalito per circa un’ora, si raggiunge il bivio per il sentiero n. 221 che porta ai Laghi di S. Giuliano, dove è posto l’omonimo rifugio e da dove si scende fino a Caderzone.



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